25.06 // GLI SFRUTTATI NON HANNO FRONTIERE

Corteo

 

Il 15 giugno 2015, centinaia di migranti e manifestanti ginevrini sono scesi nelle strade per denunciare le condizioni inaccettabili in cui i richiedenti l’asilo sono costretti a vivere nella facoltosa e poco ospitale terra elvetica. Motivo specifico del contendere, il fatto che in Svizzera, i migranti, a causa della presunta penuria di strutture d’accoglienza, siano spesso obbligati a vivere nei bunker antiatomici disseminati per le città e le campagne, molti metri sotto terra, senza aria fresca né luce solare. A Ginevra, dove gli uffici vuoti abbondano e dove la caserma dei Vernets rimane praticamente abbandonata, una quarantina di migranti, risiedenti nel Foyer des Tattes, avrebbero dovuto essere trasferiti in questi bunker della Protezione Civile. In risposta a questa decisione e grazie al sostegno determinato e organizzato dei militanti locali, la Maison des Arts du Grütli è stata occupata da migranti e dalla popolazione solidale, al fine di spostare l’attenzione su questa deprecabile maniera d’agire, in linea con la politica d’accoglienza indegna messa in atto in Svizzera. I fatti di Ginevra sono solo un esempio tra molti altri, che colgono rilevanza mediatica solo grazie all’intervento politico determinato e alla risposta popolare. A Losanna, la chiesa Saint Laurent è stata occupata da due mesi da cinque richiedenti l’asilo etiopi ed eritrei che, secondo gli assurdi accordi di Dublino, dovrebbero essere rimandati come pacchi postali nel primo Paese che li ha accolti, in questo caso l’Italia, le cui strutture sono inadatte e insufficienti per far fronte alla crescente pressione migratoria di questi ultimi mesi. La politica svizzera, che in altre occasioni si dimostra poco conciliante verso l’Unione europea, accetta con inusitato cinismo di sottostare a queste regole, fornendo prova della scarsa solidarietà e umanità che la contraddistingue da sempre.

Politiche d’accoglienza indegne e indifferenza cinica e spesso feroce sono quanto caratterizzano il pensiero predominante svizzero, mentre a poche centinaia di chilometri da noi, uomini, donne e bambini, per scappare da miseria e guerre, intraprendono terribili viaggi della speranza, che molto spesso hanno fini tragiche. Criminalizzati, maltrattati, molto spesso espulsi: queste le condizioni in cui devono vivere i pochi migranti che riescono a raggiungere la Svizzera, rei solamente di cercare un futuro migliore, scappando da Paesi depredati dall’Occidente e dilaniati da guerre imperialiste organizzate e finanziate dalle borghesie occidentali. Mentre imprese e banche svizzere approfittano di queste ricchezze, nascondendo i soldi di dittatori e criminali, e sfruttando le materie prime frutto del saccheggio, queste ultime pretendono di costruire muri per tenere lontana la miseria da loro generata.

Nel primo trimestre del 2015, solo a 1’670 persone è stato accordato l’asilo in Svizzera, mentre 3’320 sono state rifiutate e 2’633 migranti sono stati rinviati secondo gli Accordi di Dublino: queste le desolanti cifre che si possono leggere nelle statistiche della Segreteria di Stato della migrazione, dove si evince che, a differenza degli strepitanti proclami politici che allarmano su un’immaginaria invasione, la politica d’accoglienza svizzera è più risicata che mai.

Come Collettivo siamo vicini e solidali alla lotta di tutte e tutti i migranti, in Svizzera e all’estero, ed esigiamo il “diritto per tutti di poter restare”, la fine della criminalizzazione, dell’isolamento e della repressione. A Ginevra come a Losanna, l’organizzazione e la determinazione militante hanno permesso di impedire alcuni rinvii e di fare della situazione dei e delle migranti, i più vulnerabili tra gli sfruttati, un tema di attualità politica. Ci impegniamo a fare del nostro meglio per cogliere l’esempio e dinamizzare dinamiche analoghe in Ticino, dove il fascismo avanza e i migranti sono i primi a pagarne il prezzo.

CONTRO I BUNKER E LE FRONTIERE, PER LA SOLIDARIETÀ INTERNAZIONALISTA : ORGANIZZARSI E LOTTARE

Per saperne di più:

http://www.desobeissons.ch/

https://renverse.ch/Geneve-Migrants-contre-bunkers-ca-continue-186

https://stopbunkers.wordpress.com/

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