30.03 // PER UNA SOLIDARIETÀ SENZA FRONTIERE

11000660_433948293432038_4842787297374304887_n

Il Collettivo Scintilla esprime la propria solidarietà agli occupanti dell’Ufficio della migrazione di Lucerna.
Lunedì 23 marzo il gruppo “AKTION WÜRDE STATT HÜRDE” ha infatti occupato il suddetto ufficio al fine di rimarcare il disservizio delle politiche riguardanti l’asilo vigenti ora in Svizzera. Gli eventi scatenanti l’azione dei manifestanti sono stati due tentativi di suicidio da parte di asilanti all’interno di quello che dovrebbe essere il soccorso d’emergenza.
Purtroppo, i richiedenti l’asilo sono costretti, sempre di più, a vivere in condizioni disumane. La continua discriminazione e criminalizzazione nei loro confronti si aggiungono alle pessime e precarie condizioni di vita alle quali i richiedenti l’asilo sono legati per anni, in attesa di una risposta da parte delle autorità svizzere. Risposta dalla quale dipende tutto, molto spesso lo stesso diritto alla vita, rendendo quindi ancora più gravosa l’attesa. Nel frattempo, gli asilanti sono costretti a vivere con pochi franchi al giorno, stipati all’inverosimile in appartamenti d’emergenza, col divieto sia di lavorare che di seguire una formazione, senza possibilità di spostarsi e con il continuo terrore di essere incarcerati, solo ed unicamente per mancanza di documenti validi.

L’azione diretta delle compagne e dei compagni di Lucerna ha il merito di inserire la “questione migrante” all’interno di una dinamica di conflittualità sociale concreta. Allo stesso tempo l’occupazione momentanea di uno spazio altamente simbolico ha non solo il merito di ricusare in toto le politiche messe in atto dalle istanze borghesi della Confederazione, ma anche quello di identificarle indirettamente come parte fondamentale del problema.
Queste forme d’intervento politico militante vanno valorizzate, nella misura in cui portano avanti un discorso di rottura rispetto alla retorica “dirittoumanitaria” tanto cara a certe frange delle sedicenti democrazie liberali: Non si tratta oggi di mendicare degli aiuti più o meno ingenti in un’ottica puramente assistenzialista. Si tratta di intervenire quotidianamente nell’edificazione di un’alternativa radicale, capace di mettere in discussione le cause stesse della miseria che troppo spesso è alla base della condizione migrante; siano esse identificabili nello sfruttamento della “periferia” da parte del “centro” industrializzato all’epoca della globalizzazione capitalista dei mercati, oppure all’imperialismo che questo modello di sviluppo comporta.
E’ in questo senso che gli eventi tragici descritti qui sopra possono essere considerati come dei tentati omicidi. E’ in questo senso che ad una “carità” statale è necessario rispondere con una solidarietà internazionalista.

Il Collettivo Scintilla si unisce a tali rivendicazioni perché nessun essere umano è illegale! Da Brescia a Lucerna e in ogni luogo, permessi subito!

Per una solidarietà senza frontiere: organizzarsi e lottare.

Leave a Reply

You can use these HTML tags

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>