L’aborto è un diritto, non un privilegio

Al grido de “Il finanziamento dell’aborto è una questione privata”, la destra reazionaria si fa baluardo di una lotta, mai interrotta, contro l’importante conquista sociale che è il diritto di abortire. L’iniziativa si nasconde dietro a surreali motivazioni di carattere finanziario, vendendo l’idea che l’aborto sia un onere insostenibile per l’assicurazione malattia di base. In realtà, in Svizzera il tasso di donne che hanno abortito è tra i più bassi d’Europa (circa 7 su 1000) e i costi rappresentano solo lo 0,03% dei 26 miliardi di franchi annuali stanziati dall’assicurazione obbligatoria. La mala fede dei promotori dell’iniziativa è quindi evidente. Non si tratta di un problema economico, ma di un banco di prova per valutare la sensibilità dei e delle votanti, prima di rivendicare ancora una volta l’abolizione.

Il diritto all’aborto è il diritto della donna alla libera scelta di come gestire il proprio corpo e la propria vita. Ai reazionari che dipingono l’aborto come una scelta fatta a cuor leggero, da donne sventate che lo considererebbero un’alternativa alla contraccezione, rispondiamo che si tratta di una scelta dura, presa in seguito ad un  percorso inevitabilmente doloroso. Una scelta che lo Stato ha il dovere di garantire a tutte, assicurando la possibilità di abortire, indipendemente dai propri mezzi finanziari. Perché rendere l’aborto una questione privata e obbligare la donna a pagarlo di tasca propria trasformerebbe un diritto in un privilegio di poche: solo chi dispone di una sicurezza economica potrebbe permetterselo, lasciando alle altre l’alternativa tra una gravidanza non desiderata o ricorrere a altre tecniche pericolose per la salute.

Come per molti altri diritti femminili, in Svizzera la lotta per il diritto all’aborto è stata dura e ha avuto tempi scandalosamente lunghi giungendo alla depenalizzazione solo nel 2002. Ora che abbiamo raggiunto l’obiettivo, non siamo disposte a fare nessun passo indietro.

Il Collettivo Scintilla invita tutte e tutti a opporsi a quest’iniziativa e a contrastare qualsiasi peggioramento sul tema dell’aborto. L’aborto deve restare una questione di scelta, non diventare una questione di mezzi!

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