15.12 // ANTIRACUP TICINO: RACCOLTA DI SCARPE

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Raccolta di scarpe da calcio (39-44), coperte e vestiti pesanti per il Centro di Prima Accoglienza di Rebbio (Como); dove lavorano volontari sia italiani che svizzeri, nonché gli stessi migranti, per far fronte alle mancanze legali, di alloggio, di salute e di generi di prima necessità che subiscono i migranti bloccati all’esterno della frontiera elvetica.

Il Centro di Prima Accoglienza di Rebbio, già dalla scorsa estate, si trova in una situazione critica; poiché i beni di prima necessità scarseggiano, mentre la richiesta è in continuo aumento.
La struttura accoglie molti minori non accompagnati, i quali trovano sostegno e aiuto nel risolvere la propria situazione di emergenza; continuando, comunque, ad essere liberi di entrare ed uscire come preferiscono, poiché non hanno commesso nessun reato e il solo status di migrante non significa assolutamente mancanza di dignità.
Accanto al Centro di Prima Accoglienza c’è un campo di calcio a disposizione dei migranti, purtroppo per poter giocare mancano le scarpe adatte. Lo sport popolare, in questo caso il calcio, arricchisce sempre chi lo pratica e chi lo sostiene; quindi permettere a questi ragazzi e ragazze di disputare delle partite calcistiche significa poter creare dei momenti di svago, di scambio, di solidarietà e di aggregazione sia per i migranti che per il resto della popolazione.
Per questo motivo lanciamo un appello tramite l’Antiracup Ticino: raccogliamo quante più scarpe da calcio possibile!

In attesa della trasferta amichevole oltreconfine dell’Antiracup Ticino, vi segnaliamo i quattro punti di raccolta:

Locarnese: telefonare allo 076 693 28 04 (Eloa) oppure allo 079 757 47 44 (Clara)

Bellinzonese: inviare sms o messaggio Whatsapp allo 078 876 87 17 (Riky)

Mendrisiotto: telefonare allo 079 795 76 91 (Diego)

Creiamo reti solidali, modi di agire che costruiscano potere popolare e metodi capaci di far fronte al sistema capitalista e alle frontiere di questa Europa fascista e disumana. Dobbiamo pensare globalmente e agire localmente!

 


CONDIVIDETE NUMEROS*! AMA IL CALCIO, ODIA IL RAZZISMO
CONTRO I MURI E LE INGIUSTIZIE: SOLIDARIETÀ!

15.01 // FESTA DI SOLIDARIETÀ PER LA RICOSTRUZIONE DI KOBANÊ

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La liberazione di Kobanê fu una vittoria dell’umanità contro l’avanzata delle bande nere del cosidetto Stato Islamico. La sua popolazione e la città pagarono un caro prezzo per la difesa del progetto sociale democratico della Confederazione dei cantoni del Rojava.


Una proposta che si basa su quattro concetti:
– democrazia partecipativa dal basso
– convivenza tra i popoli
– libertà delle donne
– stesse possibilità di vita per tutte le religioni

A quasi un anno dalla liberazione totale di Kobanê e dei suoi 343 villaggi del Cantone, i lavori di ricostruzione sono stati avviati ma incontrano difficoltà enormi. Ricostruire una città martoriata con l’80% delle abitazioni distrutte o danneggiate per garantire la possibilità di rientro a centinaia di migliaia di sfollati è un’impresa titanica. Le popolazioni locali non possono essere lasciate sole in questa opera. Tanto più che non si tratta di semplice solidarietà caritatevole, ma è inserita in un progetto concreto fondato sulla giustizia sociale per tutta la regione.
Per questo in Ticino è nato il “Comitato per la ricostruzione di Kobanê”, che si unisce al lavoro fatto da ominimi comitati in altri cantoni svizzeri.

Il 15 gennaio 2016, nel capannone di Pregassona, si terrà la prima festa di solidarietà per la ricostruzione di Kobanê.

IL PROGRAMMA:

ORE 18: VISIONE VIDEO “NÛ JÎN” ALLA PRESENZA DEL REGISTA VEYSI ALTAN E TESTIMONIANZE

ORE 20: CENA

ORE 21: MUSICA CON KAWA HURMIYE

Il ricavato della serata andrà al Comitato ticinese per la ricostruzione di Kobanê

24.10 // EUSKAL HERRIA NON CAMMINA SOLA

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Ancora nel 2015, più di 450 prigioniere e prigionieri politici baschi sono rinchiusi dal sistema repressivo dello Stato spagnolo, che non solo li incarcera ma li disperde pure al di fuori dei Paesi Baschi, in decine di prigioni spagnole e francesi a centinaia di chilometri dai loro familiari e amici, sottomessi alla perpetua violenza della repressione e alle costanti violazioni dei loro diritti più fondamentali.
Tutto questo, nonostante le massicce manifestazioni di massa, che vedono migliaia di persone scendere nelle piazze, si susseguano senza sosta per denunciare questi trattamenti inumani, contro questa dispersione e per l’amnistia per tutte le prigioniere e i prigionieri baschi.

Il Collettivo Scintilla, unendosi alle denunce contro la dispersione e l’incarcerazione delle compagne e dei compagni baschi, organizza una serata di solidarietà ai prigionieri politici e alle loro famiglie, il 24 ottobre 2015 al CSOA Il Molino.

Il programma sarà dunque il seguente:

19.30 CENA POPOLARE BENEFIT FAMIGLIE PRIGIONIERI POLITICI

21.00 FORMAZIONE “ATTUALITÂ DELLA REPRESSIONE POLITICA IN EUSKAL HERRIA”

22.30 CONCERTI:

NO APPARENT REASON (HC-PUNK – BELLINZONA)
INTERCEPTOR1312 (POST APOCALYPTIC PUNK-LUGANO)
FREAKMACHINE (PUNK OI!-OSOGNA)
SENZA FRONTIERE (OI! STREET PUNK-MILANO)
OLIBA GORRIAK (SKA PUNK-EUSKAL HERRIA)

1.08 // ANTIRACUP quarta edizione

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Il 1° agosto 2015, al Campo Vomero di Lumino, si terrà la quarta edizione del torneo Un Calcio al Razzismo – Ticino.

Al termine del torneo, ci sarà una cena in musica con la RACCOLTA DIFFERENZIATA e ZURITO DA BIDEA (100% ska in vinile – Bellinzona), mentre dalle 21.30 concerti con DABADUB SOUND SYSTEM (reggae – L’Aquila) e JUNIOR SPREA (reggae – Milano) e poi, fino alle 3, balleremo tutte e tutti nell’after party con gli ILLUMINATI SOUND ( dj set reggae – Ticino).

LE ISCRIZIONI SONO DUNQUE APERTE per la quarta edizione dell’ANTIRA CUP TICINO, fino al 19 LUGLIO 2015. Iscrivi la tua squadra mandando una mail a ucar@autistici.org o un messaggio a questa pagina con :

– Nome squadra
– Nome responsabile
– Numero di telefono responsabile

A ogni squadra che si iscrive verrà richiesto un contributo generale di 30 CHF per aiutare a coprire le spese della giornata.

Il numero di squadre è limitato. Prima vi iscrivete, meglio è.

LOVE FOOTBALL, HATE RACISM!

24.04 // NON UN PASSO INDIETRO – APERITIVO, PRESENTAZIONE, CONCERTO

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“Dopo l’aggressione alla ex-Yugoslavia la ferocia imperialista sta di nuovo insanguinando l’Europa a cent’anni esatti dallo scoppio della prima guerra mondiale.

Quello che è in atto oltre i Carpazi palesa di nuovo il volto dell’imperialismo occidentale così come avvenuto in Yugoslavia ed in Iraq, in Afghanistan come in Libia, in Kurdistan come in Palestina.

In Ucraina il golpe naziatlantista nei piani americani ed europei del febbraio scorso ha trovato sulla sua strada una coraggiosa resistenza sulla quale si sono costituite le Repubbliche popolari della Nuova Russia di Lugansk e Donetsk.

Sin dalle avvisaglie di Maidan Noi Saremo Tutto ha prestato la massima attenzione alla vicenda denunciando senza mezzi termini l’appoggio che alcuni settori della cosiddetta sinistra fraintendendone completamente il significato stavano dando al golpe di Maidan e smontando i tentativi di delegittimazione della resistenza popolare nata nel Donbass.

Abbiamo contribuito all’organizzazione e partecipato alla Carovana Antifascista della Banda Bassotti per portare la nostra solidarietà al popolo di Lugansk e Donetsk.

Nel solco tracciato dalla Carovana Antifascista che la Banda Bassotti ha avuto l’onere e l’onore di promuovere ed in continuità con il lavoro di tutti i comitati di solidarietà internazionalista con la resistenza popolare Noi Saremo Tutto lancia “Non un passo indietro”: con questo progetto intendiamo permettere ad un piccolo gruppo di compagni di tornare in Donbass quanto prima per poter raccontare direttamente quello che sta succedendo, facendo interviste, riprese video, racconti e documentando l’esperienza ed il ruolo della classe operaia nelle Repubbliche Popolari.

Crediamo che questo progetto possa non solo portare la nostra solidarietà e svolgere un lavoro di documentazione ma essere utile a considerare l’internazionalismo come una necessità, piuttosto una buona parola d’innocua liturgia.

Come avvenuto per la Carovana Antifascista utilizzeremo lo strumento della raccolta fondi digitale (fundraising) ed il progetto verrà presentato lungo lo stivale e promosso con cene, iniziative, dibattiti e qualsiasi forma di sostegno che ci verrà offerta.

Successivamente pubblicheremo i dettagli del progetto aggiornando tutti i nostri sostenitori su novità e sviluppi.

I compagni che si recheranno in Nuova Russia si occuperanno di inviare aggiornamenti sulle loro attività ed al termine dell’esperienza verranno sistematizzati i materiali raccolti in un progetto editoriale ed audiovisivo con cui fare informazione e sostenere la battaglia antifascista.

Utilizzare il nome che abbiamo scelto per questo progetto rappresenta per noi una grande responsabilità: “Non un passo indietro” fu infatti il nome dell’ordine 227 emesso il 28 Luglio 1942 ed inviato a tutti i soldati dell’Armata Rossa spinta ormai a ridosso del Caucaso dall’incalzare dell’avanzata nazista che in Ucraina trovò dei buoni alleati tra le forze nazionaliste addirittura inquadrate nelle SS. Ma arrivò la resa dei conti.

Settant’anni dopo l’Ucraina è stata trasformata in un grande laboratorio per le forze fasciste al servizio degli interessi europei e nordamericani:

è dunque necessario lottare, ed è necessario vincere.

Per questo abbiamo bisogno del contributo e del sostegno di tutti gli antifascisti e di tutti i figli della stessa rabbia.

Non un passo indietro! Ни шагу назад!”

http://www.noisaremotutto.org/2015/02/03/odessa-1941-2014-non-un-passo-indietro/#more-1400

 

PROGRAMMA DELLA SERATA;

18.30: APERICENA BUFFET, BENEFIT NON UN PASSO INDIETRO

19.30 PRESENTAZIONE OPUSCOLO “UCRAINA GOLPE GUERRA RESISTENZA”, A CURA DELLA RETE NOI SAREMO TUTTO

21.30: CONCERTI

– FLEISCHKÄSE- COMBAT PUNK LUGANO

– LA FREAK MACHINE- STREETPUNK PROLETARIO OSOGNA

Durante la serata verranno venduti libri e altro materiale informativo.

23.01 // CENA SOLIDALE CON IL PAESE BASCO

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Il Collettivo Scintilla si unisce alle denunce contro le intimidazioni e le violazioni dei diritti fondamentali attuati dallo Stato spagnolo verso le compagne e i compagni baschi e solidarizza con le prigioniere e i prigionieri politici sparsi per tutto il Paese. Venerdì 23 gennaio sarà organizzata una cena in solidarietà col Paese Basco alle ore 20.00 al Bar dal Giovann a Osogna . Vi aspettiamo numeros*.

LA LOTTA È L’UNICO CAMMINO!
BORROKA DA BIDE BAKARRA!
MOLTI PAESI, UNA SOLA LOTTA!
HAMAIKA HERRI BORROKA BAKARRA!

Più informazioni sull’evento Facebook: https://www.facebook.com/events/883967191625325/?pnref=story

12.01// PAESE BASCO: IL TERRORISMO È DI STATO

Thousands march behind a banner reading "Repatriate all Basque Prisoners" during an annual nationalist demonstration in Bilbao

Mentre tutto il mondo occidentale e i suoi capi di Stato piangono la strage avvenuta nella redazione del settimanale “Charlie Hebdo”, facendo altisonanti proclami a favore della libertà di stampa ed espressione e contro il terrorismo, nel Paese Basco, una volta ancora, si perpetua la repressione contro la struttura di solidarietà che combatte in favore dei diritti civili delle prigioniere e dei prigionieri politici. Ancora una volta, la macchina oppressiva di Madrid si è messa in moto affinché non ci siano dubbi sul fatto che cercherà di fermare la lotta degli indipendentisti baschi con qualsiasi mezzo. Sedici persone legate a organizzazioni della sinistra indipendentista basche, fra cui dodici avvocati impegnati nella difesa dei diritti dei prigionieri politici, sono state arrestate lunedì 12 gennaio, nel corso di una maxi-operazione ordita dalla Guardia Civil, e accusate di crimini di tipo fiscale , oltre all’intramontabile reato di “integrazione in organizzazione terroristica”. Manovra avvenuta a poche ore dalla marcia che ha visto a Bilbao 80’000 persone scendere in piazza, per l’ennesima volta, al fine di esigere il rispetto dei diritti delle prigioniere e dei prigionieri politici baschi. Dimostrazioni che non hanno nessun effetto su Rajoy e il suo sistema giudiziario, che imperterriti proseguono nella loro personale “lotta al terrorismo”. La chiamano lotta al terrorismo, quando è più che evidente che l’unico terrorismo è quello operato da Madrid contro i diritti civili della propria classe operaia e l’indipendentismo di sinistra basco: attraverso la prosecuzione dell’uso della detenzione in incommunicado, che permette alla Guardia Civil di trattenere una persona sospettata di terrorismo fino a 13 giorni senza che costui possa parlare con un avvocato, un medico o alla famiglia, con l’utilizzo sistematico della tortura durante gli interrogatori e di un uso brutale della forza durante delle manifestazioni pacifiche. Inutile che il primo ministro Rajoy marci a Parigi per il rispetto delle libertà sopraccitate, quando è il primo a non voler rispettare i diritti dei propri cittadini: inutile scandalizzarsi degli atti brutali effettuati dal “nemico comune”, l’integralismo islamico, quando giorno dopo giorno, nel silenzio e l’indifferenza internazionale, la Guardia Civil e il governo dello Stato spagnolo commettono efferate e brutali violazioni, altrettanto gravi e intimidatorie nei confronti del movimento popolare e in particolare dei suoi settori più coscienti e organizzati.

Il Collettivo Scintilla si unisce alle denunce contro le intimidazioni e le violazioni dei diritti fondamentali attuati dallo Stato spagnolo verso le compagne e i compagni baschi e solidarizza con le prigioniere e i prigionieri politici sparsi per tutto il Paese. Venerdì 23 gennaio sarà organizzata una cena in solidarietà col Paese Basco alle ore 20.00 al Bar dal Giovann a Osogna . Vi aspettiamo numeros*.

 

LA LOTTA È L’UNICO CAMMINO!

BORROKA DA BIDE BAKARRA!

MOLTI PAESI, UNA SOLA LOTTA!

HAMAIKA HERRI BORROKA BAKARRA!

26-28.12 // UN FIORE CHE NON MUORE PTE. 2

 

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Al CSOA il Molino, il Collettivo Scintilla organizza tre giorni di festa, lotta e controcultura, dove si toccheranno svariati temi e realtà.

Il programma sarà il seguente:


VENERDÌ 26. 12 // LOTTE OPERAIE

10.00 Pratiche di lotta operaia: sciopero, sabotaggio, occupazione, autodifesa ( G. Dunghi)
12.00 Pranzo Popolare
14.00 Presentazione del libro “Scioperi e contestazioni operaie in Svizzera tra il 1969 e il 1979” di Frédérich Deshusses
16.30 Proiezione “L’arte della guerra”, documentario sull’innse di Silvia Luzi e Luca Bellini
19.00 Cena Popolare Benefit Associazione Aiuti alle Famiglie di Vittime sul Lavoro
21.30 Trash Party: Colonna Anti Cultura & Dj Zoccolo

SABATO 27.12 // ANTIREP

14.00 Atelier di Sicurezza Informatica: portate il vostro pc!
16.00 Presentazione e dibattito sulla repressione dei movimenti sociali in Italia
18.00 Film: “Diaz- non pulite quel sangue” (2012, D. Vicari)
20.00 Cena Popolare
21.30 Concerti:

– Mannaja- Punk Rock Lecco
– La Freakmachine- Streetpunk Osogna
– Senza Frontiere- Punk Oi! Milano
A seguire Dj Set ( Ska Rocksteady Oi! Punk Reggae) con Dj Hurly Burly

DOMENICA 28.12 // LOTTE FEMMINISTE

14.00/ 17.00 Lotte di Donne- Parte e particolarità della Lotta di classe con Revolutionärer Aufbau
19.00 Cena popolare kurda
21.00 Documentario: “Primavera in Kurdistan” ( 2006, Stefano Savona)

Vi Aspettiamo Numeros*!

Solidarietà Donbass antifascista

Il Collettivo Scintilla aderisce alla carovana antifascista nel Donbass organizzata dai compagni della Banda Bassotti.

I nostri manifesti (A3) “Solidarietà DONBASS antifascista” sono in vendita da oggi a 5 CHF/4 EUR + spese di spedizione.

I fondi raccolti verrano consegnati alla carovana internazionale che partirà a fine settembre per il
Donbass e serviranno a sostenere le vittime dell’offensiva fascista e a appoggiare chi resiste all’assalto del volto peggiore dell’estrema destra europea.

È anche possibile contribuire facendo un’offerta sul sito:
www.becrowdy.com/banda-bassotti-no-pasaran

LA SOLIDARIETÀ È LA TENEREZZA DEL POPOLO!

NO PASARAN!

 

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SA 26.04 // REBEL MUSIC: MUSICA CONTRO LE FRONTIERE

 

REBEL MUSIC : Musica contro le frontiere.

Festival antirazzista alla sua prima edizione, organizzato dall’Associazione UN CALCIO AL RAZZISMO in collaborazione con altri collettivi e associazioni attivi in Ticino nella lotta contro il razzismo e ogni forma di discriminazione.

Sarà l’occasione di incontrarsi, di condividere materiale e esperienze, di festeggiare un Ticino diverso e i molti e molte che giorno dopo giorno lottano per costruirlo.

Il ricavato delle entrate andrà a finanziare la terza edizione dell’ANTIRACUP Ticino, che si terrà il 30 agosto 2014.

 

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