16.05 // PRESENTAZIONE “SEBBEN CHE SIAMO DONNE – STORIE DI RIVOLUZIONARIE”

16maggio3

Il Collettivo Scintilla vi invita alla presentazione del libro “Sebben che siamo donne – Storie di rivoluzionarie”, che sarà strutturata con interventi, video e reading da parte di Paola Staccioli e Silvia Baraldini, il 16 maggio 2015, alla Casa del Popolo a Bellinzona, alle ore 18.

Questo libro è nato per dare un volto e un perché a una congiunzione. Nel commando c’era anche una donna, titolavano spesso i giornali qualche decennio fa. Anche. Un mondo intero racchiuso in una parola. A sottolineare l’eccezionalità ed escludere la dignità di una scelta. Sia pure in negativo. Nel sentire comune una donna prende le armi per amore di un uomo, per cattive conoscenze. Mai per decisione autonoma. Al genere femminile spetta un ruolo rassicurante. In un’epoca in cui sembra difficile persino schierarsi «controcorrente», le «streghe» delle quali si racconta nel libro emergono dal recente passato con la forza delle loro scelte. Dieci militanti politiche (Elena Angeloni, Margherita Cagol, Annamaria Mantini, Barbara Azzaroni, Maria Antonietta Berna, Annamaria Ludmann, Laura Bartolini, Wilma Monaco, Maria Soledad Rosas, Diana Blefari) che dagli anni Settanta all’inizio del nuovo millennio, in Italia, hanno impugnato le armi o effettuato azioni illegali all’interno di differenti organizzazioni e aree della sinistra rivoluzionaria, sacrificando la vita per il loro impegno.

(http://www.deriveapprodi.org/2015/01/sebben-che-siamo-donne-2/)

Durante la serata potrà essere acquistato il libro e saranno venduti libri e altro materiale informativo della bancarella di Scintilla.

24.04 // NON UN PASSO INDIETRO – APERITIVO, PRESENTAZIONE, CONCERTO

volantino24 1

 

“Dopo l’aggressione alla ex-Yugoslavia la ferocia imperialista sta di nuovo insanguinando l’Europa a cent’anni esatti dallo scoppio della prima guerra mondiale.

Quello che è in atto oltre i Carpazi palesa di nuovo il volto dell’imperialismo occidentale così come avvenuto in Yugoslavia ed in Iraq, in Afghanistan come in Libia, in Kurdistan come in Palestina.

In Ucraina il golpe naziatlantista nei piani americani ed europei del febbraio scorso ha trovato sulla sua strada una coraggiosa resistenza sulla quale si sono costituite le Repubbliche popolari della Nuova Russia di Lugansk e Donetsk.

Sin dalle avvisaglie di Maidan Noi Saremo Tutto ha prestato la massima attenzione alla vicenda denunciando senza mezzi termini l’appoggio che alcuni settori della cosiddetta sinistra fraintendendone completamente il significato stavano dando al golpe di Maidan e smontando i tentativi di delegittimazione della resistenza popolare nata nel Donbass.

Abbiamo contribuito all’organizzazione e partecipato alla Carovana Antifascista della Banda Bassotti per portare la nostra solidarietà al popolo di Lugansk e Donetsk.

Nel solco tracciato dalla Carovana Antifascista che la Banda Bassotti ha avuto l’onere e l’onore di promuovere ed in continuità con il lavoro di tutti i comitati di solidarietà internazionalista con la resistenza popolare Noi Saremo Tutto lancia “Non un passo indietro”: con questo progetto intendiamo permettere ad un piccolo gruppo di compagni di tornare in Donbass quanto prima per poter raccontare direttamente quello che sta succedendo, facendo interviste, riprese video, racconti e documentando l’esperienza ed il ruolo della classe operaia nelle Repubbliche Popolari.

Crediamo che questo progetto possa non solo portare la nostra solidarietà e svolgere un lavoro di documentazione ma essere utile a considerare l’internazionalismo come una necessità, piuttosto una buona parola d’innocua liturgia.

Come avvenuto per la Carovana Antifascista utilizzeremo lo strumento della raccolta fondi digitale (fundraising) ed il progetto verrà presentato lungo lo stivale e promosso con cene, iniziative, dibattiti e qualsiasi forma di sostegno che ci verrà offerta.

Successivamente pubblicheremo i dettagli del progetto aggiornando tutti i nostri sostenitori su novità e sviluppi.

I compagni che si recheranno in Nuova Russia si occuperanno di inviare aggiornamenti sulle loro attività ed al termine dell’esperienza verranno sistematizzati i materiali raccolti in un progetto editoriale ed audiovisivo con cui fare informazione e sostenere la battaglia antifascista.

Utilizzare il nome che abbiamo scelto per questo progetto rappresenta per noi una grande responsabilità: “Non un passo indietro” fu infatti il nome dell’ordine 227 emesso il 28 Luglio 1942 ed inviato a tutti i soldati dell’Armata Rossa spinta ormai a ridosso del Caucaso dall’incalzare dell’avanzata nazista che in Ucraina trovò dei buoni alleati tra le forze nazionaliste addirittura inquadrate nelle SS. Ma arrivò la resa dei conti.

Settant’anni dopo l’Ucraina è stata trasformata in un grande laboratorio per le forze fasciste al servizio degli interessi europei e nordamericani:

è dunque necessario lottare, ed è necessario vincere.

Per questo abbiamo bisogno del contributo e del sostegno di tutti gli antifascisti e di tutti i figli della stessa rabbia.

Non un passo indietro! Ни шагу назад!”

http://www.noisaremotutto.org/2015/02/03/odessa-1941-2014-non-un-passo-indietro/#more-1400

 

PROGRAMMA DELLA SERATA;

18.30: APERICENA BUFFET, BENEFIT NON UN PASSO INDIETRO

19.30 PRESENTAZIONE OPUSCOLO “UCRAINA GOLPE GUERRA RESISTENZA”, A CURA DELLA RETE NOI SAREMO TUTTO

21.30: CONCERTI

– FLEISCHKÄSE- COMBAT PUNK LUGANO

– LA FREAK MACHINE- STREETPUNK PROLETARIO OSOGNA

Durante la serata verranno venduti libri e altro materiale informativo.

8.03 // L’8 TUTTO L’ANNO: 8 MARZO FESTA DELLE DONNE (ESPOSIZIONE, PROIEZIONE, CONCERTO)

 

Volantino definitivo 8 marzo 2015

 

Domenica 8 marzo, il Collettivo Scintilla invita tutt* alla Fabbrica a Losone per festeggiare le donne che lottano, al motto di “L’8 tutto l’anno”.

IL PROGRAMMA:

16.00: Apertura mostra “Affiches du Fonds Mouvement de Libération des Femmes de Genève” degli Archives Contestataires e del Espace Femmes International.

17.00: Proiezione del film- documentario “Vogliamo anche le rose” (di Alina Marazzi (2007), 84′), sulla nascita e lo sviluppo del movimento femminista in Italia.
Seguirà una discussione.

19.00: buffet offerta libera

21.00 Concerto acustico // Rancheras messicane in salsa nostrana e altre prelibatezze dell’America Latina. Con Raissa Avilés (voce) e Max Frappolli (chitarra).

Durante la serata si svolgerà la riffa dell’8 marzo e sarà possibile trovare i libri e altro materiale informativo di Scintilla.

26-28.12 // UN FIORE CHE NON MUORE PTE. 2

 

fiore2-1

 

Al CSOA il Molino, il Collettivo Scintilla organizza tre giorni di festa, lotta e controcultura, dove si toccheranno svariati temi e realtà.

Il programma sarà il seguente:


VENERDÌ 26. 12 // LOTTE OPERAIE

10.00 Pratiche di lotta operaia: sciopero, sabotaggio, occupazione, autodifesa ( G. Dunghi)
12.00 Pranzo Popolare
14.00 Presentazione del libro “Scioperi e contestazioni operaie in Svizzera tra il 1969 e il 1979” di Frédérich Deshusses
16.30 Proiezione “L’arte della guerra”, documentario sull’innse di Silvia Luzi e Luca Bellini
19.00 Cena Popolare Benefit Associazione Aiuti alle Famiglie di Vittime sul Lavoro
21.30 Trash Party: Colonna Anti Cultura & Dj Zoccolo

SABATO 27.12 // ANTIREP

14.00 Atelier di Sicurezza Informatica: portate il vostro pc!
16.00 Presentazione e dibattito sulla repressione dei movimenti sociali in Italia
18.00 Film: “Diaz- non pulite quel sangue” (2012, D. Vicari)
20.00 Cena Popolare
21.30 Concerti:

– Mannaja- Punk Rock Lecco
– La Freakmachine- Streetpunk Osogna
– Senza Frontiere- Punk Oi! Milano
A seguire Dj Set ( Ska Rocksteady Oi! Punk Reggae) con Dj Hurly Burly

DOMENICA 28.12 // LOTTE FEMMINISTE

14.00/ 17.00 Lotte di Donne- Parte e particolarità della Lotta di classe con Revolutionärer Aufbau
19.00 Cena popolare kurda
21.00 Documentario: “Primavera in Kurdistan” ( 2006, Stefano Savona)

Vi Aspettiamo Numeros*!

29-30.11 // PRESENTAZIONE CAROVANA ANTIFASCISTA

1899537_376441779182690_1385358462924965440_o

Al fianco delle forze antifasciste. Missione «nelle terre che resistono all’attacco dei nazisti».


Dal 26 al 30 settembre 2014, la Banda Bassotti ha organizzato una Carovana Antifascista in Donbass, nelle Repubbliche Indipendenti di Donetsk e Lugansk, al grido di “NO PASARAN”, contro il governo golpista e neonazista di Kiev.

Il Collettivo Scintilla vi invita a un weekend di incontri con due partecipanti alla carovana, al fine d’ascoltare la loro esperienza e lanciare la campagna fondi per un progetto di documentazione della resistenza del Donbass.

 

Il programma del weekend è quanto segue:

 


SABATO 29 NOVEMBRE (La FABBRICA, LOSONE):

13.00: Pranzo Popolare (Benefit progetto di documentazione della resistenza del Donbass)
15.00: Presentazione Carovana
Dalle 16.00: Musica e convivialità

DOMENICA 30 NOVEMBRE (BAR DAL GIOVAN, OSOGNA):

17.00: Presentazione Carovana
19.30: Cena popolare (Benefit progetto di documentazione della resistenza del Donbass)
( Tutta la serata: Rude Zurito Dj Set Ska, Reggae & Militant)

Vi aspettiamo numeros*!

NO PASARAN!

LU-MA 24 e 25.03 // Solidarietà con il popolo basco (Friborgo)

Nel Paese basco (Euskal Herria), territorio tra il nord dello Stato spagnolo e il sud dello Stato francese che conta circa tre milioni di abitanti, vi sono tuttora più di 600 prigionieri e prigioniere politiche. La stragrande maggioranza di essi si trova incarcerata al di fuori del territorio basco, dispersa in decine di prigioni spagnole e francesi a centinaia di kilometri dai loro familiari e amici, sottomessi alla perpetua violenza della repressione e alle costanti violazioni dei loro diritti più fondamentali.

In Euskal Herria, la repressione politica si sente nell’aria. Ancora oggi, l’attività politica “non istituzionale”, per quanto pacifica, è sufficiente per essere arrestati e considerati terroristi nell’ambito di un conflitto politico e militare tra i più duri vissuti in Europa occidenatale dalla fine della seconda guerra mondiale: quello tra il gruppo armato indipendentista “Euskadi ta Askatasuan” (Paese Basco e libertà), e le forze armate degli Stati spagnolo e francese.

Nel paese basco, la repressione non colpisce solo l’attività politica in senso stretto. La cultura basca, di origine radicalmente diversa da quella imposta dai governi occupanti durante secoli, si basa principalmente sull’utilizzo dell’euskara, lingua basca, elemento centrale dell’identità del popolo e primo bersaglio della repressione popolare che sperava che eliminando la lingua avrebbe eliminato quella comunità che da tanti secoli resisteva. Nonostante molti sforzi, la lingua è sopravvissuta alla dittatura, così come è sopravvissuta la resistenza.

La repressione politica e culturale, così come la resistenza di un popolo in lotta per il diritto all’autodeterminazione e per un’alternativa politica e economica sostenibile, saranno al centro di due giorni di festa, cultura e mobilitazione che si svolgeranno a Friborgo il lunedì 24 e il martedì 25 marzo, con il programma seguente :

 

Lunedì 24 marzo

(Centre Fries)

Inaugurazione di un esposizione di fotografie sulla storia contemporanea del popolo basco

20.00 : proiezione dei documentari “Herrialde Berdea” e “Popo”.

 

Martedì 25 marzo

(Centre Fries)

19.00 : cena popolare

21.00 : conferenza sulla storia della resistenza del popolo basco, sui tentaztivi di assimilazione, la lotta per l’autodeterminazione e la situazione attuale del processo di pace

 

(Elvis et moi)

23.00 : KaleBorrokaTrashParty

 

Sostengono e partecipano :

Euskal herriaren Lagunak Suitza (amici e amiche del Paese Basco – Svizzera), Attac, Centre Fries, Ekaitza, Collettivo Scintilla, Collectif 100Fuegos, Associazione Svizzera Cuba, Associazione degli studenti di antropologia – Friborgo.

 

flyer_definitivo

 

 

SA 8.03 // Festa delle donne

Sabato 8 marzo, il Collettivo Scintilla invita tutt* a festeggiare la donna che lotta.Alle ore 17.30, all’Osteria Lo Zoccolino a Bellinzona, ci sarà l’apertura delll’esposizione su “Le donne nella lotta”. Svariati cartelloni ricorderanno altrettante donne che sono state un esempio in molte lotte diverse, la lotta contro il fascismo, per la solidarietà internazionale, per la libertà d’espressione, contro la guerra e contro il capitalismo.

Alle ore 18.00, alla Biblioteca Cantonale di Bellinzona, si terrà la conferenza “Storie di Donne Internazionaliste”. Una conferenza che vuole ricordare le storie di donne rivoluzionarie e internazionaliste, da Tania la guerrillera a Rachel Corrie. Quest’incontro sarà utile per riflettere sui compiti e sulle lotte attuali. La serata sarà animata da interventi da parte delle tre oratrici, video, musica, narrazioni. Inoltre, verrano letti testi tratti dal libro “Non per odio ma per amore. Storie di donne internazionaliste” di Haidi Gaggio Giuliani e Paola Staccioli.
Interverranno le autrici e Silvia Baraldini.

Ore 20.00: cena popolare all’Osteria Lo Zoccolino.

Ore 21.30: concerto all’Osteria Lo Zoccolino. Suoneranno i Friser, ciurma di canti popolari e canzoni della resistenza, da Milano e Ispra, che partecipa al progetto “Il fiore meraviglioso”, raccogliendo canti e testimonianze della resistenza sul Lago Maggiore.

Durante la serata sarà possibile trovare i libri e altro materiale informativo della Scintilla, nonché il secondo numero della rivista “Un Fiore che non Muore”, dedicato interamente a questioni legate alle donne e alle loro lotte.

 

festa delle donne

SA 19.10 // Il canto anarchico

Conferenza e concerto

Sabato 19 ottobre dalle 18.00 al bar ristorante Zoccolino di Bellinzona si terrà una serata tutta dedicata ai canti anarchici.

Una conferenza con Guido Pedrojetta, Luisa Poggi e Aurelio Beretta (Vox Blenii) e Alessio Lega, cena popolare e in seguito il concerto di Alessio Lega, presentazione dell’album Mala Testa (ma non solo).

1209162_223492164477653_1244114393_n

Il mondo dei vinti, ambiente primo del canto anarchico, rivela un insieme di biografie che si intrecciano e si sovrappongono andando a isolare nella loro singolarità una categoria precisa di persone: gli sfruttati, i diseredati, le vittime delle prevaricazioni dei padroni, gli schiavi a cui è stata sottratta la terra e il prodotto del lavoro, in nome del profitto di pochi. È il mondo di chi subisce le grandi ingiustizie.
Questo mondo non è sinonimo di rassegnazione: esso cela sentimenti profondi di amore e di odio, di solidarietà e di giustizia totale, dunque un’irriducibile aspirazione alla libertà. La rivolta è insita nel popolo degli oppressi, come unico strumento di conquista del “sol dell’avvenire”. Continue reading SA 19.10 // Il canto anarchico