26-28.12 // UN FIORE CHE NON MUORE PTE. 2

 

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Al CSOA il Molino, il Collettivo Scintilla organizza tre giorni di festa, lotta e controcultura, dove si toccheranno svariati temi e realtà.

Il programma sarà il seguente:


VENERDÌ 26. 12 // LOTTE OPERAIE

10.00 Pratiche di lotta operaia: sciopero, sabotaggio, occupazione, autodifesa ( G. Dunghi)
12.00 Pranzo Popolare
14.00 Presentazione del libro “Scioperi e contestazioni operaie in Svizzera tra il 1969 e il 1979” di Frédérich Deshusses
16.30 Proiezione “L’arte della guerra”, documentario sull’innse di Silvia Luzi e Luca Bellini
19.00 Cena Popolare Benefit Associazione Aiuti alle Famiglie di Vittime sul Lavoro
21.30 Trash Party: Colonna Anti Cultura & Dj Zoccolo

SABATO 27.12 // ANTIREP

14.00 Atelier di Sicurezza Informatica: portate il vostro pc!
16.00 Presentazione e dibattito sulla repressione dei movimenti sociali in Italia
18.00 Film: “Diaz- non pulite quel sangue” (2012, D. Vicari)
20.00 Cena Popolare
21.30 Concerti:

– Mannaja- Punk Rock Lecco
– La Freakmachine- Streetpunk Osogna
– Senza Frontiere- Punk Oi! Milano
A seguire Dj Set ( Ska Rocksteady Oi! Punk Reggae) con Dj Hurly Burly

DOMENICA 28.12 // LOTTE FEMMINISTE

14.00/ 17.00 Lotte di Donne- Parte e particolarità della Lotta di classe con Revolutionärer Aufbau
19.00 Cena popolare kurda
21.00 Documentario: “Primavera in Kurdistan” ( 2006, Stefano Savona)

Vi Aspettiamo Numeros*!

SA 19.10 // Il canto anarchico

Conferenza e concerto

Sabato 19 ottobre dalle 18.00 al bar ristorante Zoccolino di Bellinzona si terrà una serata tutta dedicata ai canti anarchici.

Una conferenza con Guido Pedrojetta, Luisa Poggi e Aurelio Beretta (Vox Blenii) e Alessio Lega, cena popolare e in seguito il concerto di Alessio Lega, presentazione dell’album Mala Testa (ma non solo).

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Il mondo dei vinti, ambiente primo del canto anarchico, rivela un insieme di biografie che si intrecciano e si sovrappongono andando a isolare nella loro singolarità una categoria precisa di persone: gli sfruttati, i diseredati, le vittime delle prevaricazioni dei padroni, gli schiavi a cui è stata sottratta la terra e il prodotto del lavoro, in nome del profitto di pochi. È il mondo di chi subisce le grandi ingiustizie.
Questo mondo non è sinonimo di rassegnazione: esso cela sentimenti profondi di amore e di odio, di solidarietà e di giustizia totale, dunque un’irriducibile aspirazione alla libertà. La rivolta è insita nel popolo degli oppressi, come unico strumento di conquista del “sol dell’avvenire”. Continue reading SA 19.10 // Il canto anarchico