11.03 // L’8 TUTTO L’ANNO 2017 – FESTA DELLE DONNE CHE LOTTANO

Per il quinto anno di fila, il Collettivo Scintilla festeggia le donne che lottano.

Quest’anno l’evento sarà organizzato al Biblio-café Tra l’altro a Lugano (Via Castausio 3) sabato 11 marzo 2017.

Il programma della serata sarà il seguente:

18.00 CONFERENZA-DIBATTITO “Oltre la parità. Femminismo e sovversione sociale” con Alessia Di Dio, femminista e redattrice di Moins! Journal romand d’écologie politique.

Durante questa conferenza verranno dibattute le seguenti questioni: Dove ci ha condotto il femminismo delle «pari opportunità»? Abbiamo abolito le gerarchie o le abbiamo solo modificate? Come articolare la lotta tra lavoro produttivo e riproduttivo? La liberazione di poche cela lo sfruttamento di molte? Quale è la causa delle discriminazioni verso le donne? Ci può essere una vera emancipazione all’interno del capitalismo? Come ridare al femminismo la sua anima sovversiva?

19.30 CENA POPOLARE (offerta libera)

22.00 CONCERTO con le Doxie (punk-rock Bologna), una band tutta al femminile, perché la decostruzione del genere passa anche attraverso la musica (https://doxie.bandcamp.com/music)

Drante la serata sarà proiettato un video di interviste sulle lotte che il femminismo deve ancora affrontare, sarà possibile trovare l’opuscolo “le donne nella lotta”, i libri e altro materiale informativo della Scintilla e sarà organizzata una riffa dell’8 marzo con ricchi premi.

 

Volantino 11 marzo 2017

11.02 // PRESENTAZIONE DEL LIBRO “AMORE E LOTTA. AUTOBIOGRAFIA DI UN RIVOLUZIONARIO NEGLI STATI UNITI”

david Gilbert

Presentazione del libro “Amore e lotta. Autobiografia di un rivoluzionario negli Stati Uniti” di David Gilbert, con il co-curatore Giacomo Marchetti.
Sabato 11 febbraio 2017, alle ore 20 alla Casa del Popolo a Bellinzona.

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Nato nel 1944 da una famiglia di origine ebraica fuggita dalle persecuzioni anti-semite in Europa, cresciuto in un sobborgo benestante di Boston, si impegna – dopo l’attività scoutistica – dall’età di 17 anni nella lotta anti-razzista al fianco dei “Neri”.
Iscrittosi alla Columbia University nel ’62 è stato uno dei più eminenti esponenti del movimento studentesco contro la Guerra in Vietnam e contro il “suprematismo bianco”, cofondatore dell’organizzazione Students for a Democratic Society (SDS), la più importante organizzazione del movimento studentesco dell’epoca dal seno del quale nasceranno i Weather Underground di cui sarà un esponente di spicco.
Questo gruppo di anti-imperialisti bianchi cresciuto all’interno delle mobilitazioni contro la guerra in Vietnam e al fianco del movimento afro-americano, diverrà autore di numerosi “attacchi” contro edifici e strutture dell’apparato di potere statunitense, senza mai mietere alcuna vittima.
Con l’attiva complicità delle varie comunità di Freaks sparse per gli States David, si sposterà “in clandestinità” in diverse città e parteciperà a differenti azioni, contribuendo anche alla formazione teorica del gruppo e alla stesura del loro più esteso e noto documento politico “Prateria in Fiamme”.
Uscito dalla clandestinità, dopo la fine di questa esperienza nella seconda metà degli anni settanta, continuerà a dare il suo contributo alle “Nazioni Oppresse” all’interno degli States e contro la politica bellicista Nord-Americana unendo poi il suo destino, insieme ad altri antimperialisti bianchi ai militanti del Black Liberation Army, organizzazione clandestina nata da una delle scissioni delle Black Panthers Party.
Venne arrestato nel 1981, in seguito alla partecipazione ad una rapina di “autofinanziamento” ad un furgone porta-valori a New York, che costò la vita a due agenti di polizia.

Il libro ripercorre le tappe fondamentali della sua esistenza politica intrecciate con gli avvenimenti che hanno riguardato la storia nord-americana dalla lotta anti-segregazionista fino alla genesi delle politiche neo-conservatrici di Ronald Reagan insediatosi alla Casa Bianca proprio nel gennaio del 1981.
Con uno sguardo critico, ma non liquidatorio sulla propria esperienza, ed una attenzione costante a fornire elementi di comprensione delle vicende narrate anche a chi non le ha vissute, ci fornisce uno spaccato di una esperienza umana che riflette sugli aspetti più peculiari della storia statunitense, arricchendo il proprio bagaglio con elementi attinti dalla critica di genere e la sensibilità ecologista.
Nella sua recensione al libro il giornalista afro-americano Mumia Abu Jamal coglie la cifra del lavoro di Gilbert quando afferma che “da cuore e ossa alla Storia”.
Una storia in cui affondano le radici del presente.

12.11 // PRESENTAZIONE DEL LIBRO “PROSSIMA FERMATA – UNA STORIA PER RENATO”

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Sono passati 10 anni da quando, nel 2006 a Focene, estrema periferia di Roma, Renato Biagetti viene ucciso da due giovani neofascisti. Solo perché riconosciuto come diverso: “una zecca” estranea a quel quartiere.

Per ricordare lui e tutte le compagne e tutti i compagni uccis* per mano fascista, il Collettivo Scintilla organizza la presentazione del libro a fumetti autoprodotto “Prossima fermata. Una storia per Renato” di Zerocalcare e ERRE PUSH con i familiari e gli amici di Renato.

Un viaggio a fumetti, che va a ritroso nel tempo, lungo questi dieci anni. Per parlare di Renato, di chi non ha mai smesso di raccontare la sua storia e di incrociarne tante altre, perché chi non dimentica continua a lottare.

Al Bar Sonia-da Giacinto a Roveredo (GR) a partire dalle 18. Seguirà una serata Dj Set.

Maggiori informazioni: https://ionondimentico.noblogs.org/

25.06 // SPORT E LOTTA- GIORNATA DI SPORT E DISCUSSIONE SUL RUOLO DELLO SPORT NELLA LOTTA AL RAZZISMO E ALLE INGIUSTIZIE SOCIALI

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Il Collettivo Scintilla, in collaborazione con il Gruppo Majakovskij, Thai Boxing Bellinzona e l’Associazione Un Calcio Al Razzismo, organizza una giornata completamente dedicata allo sport popolare.

In una prima parte, alla palestra Thai Boxing Bellinzona si terrà uno stage di boxe con Lenny Bottai, compagno livornese antifascista e attuale campione italiano superwelter, e una discussione con lui sulla vita e la carriera di un campione del popolo fuori e dentro il ring.
Nella seconda parte, allo Snack-bar al triangolo a Bellinzona, ci sarà la presentazione di “sportpopolare.it”, con Cristiano Armati e la presentazione della quinta edizione dell’AntiraCup Ticino con l’Associazione Un Calcio Al Razzismo.
A seguire, concerti, con Kali De Plata (rap militante, Zurigo) e Zurito Da Bidea & Digei Belzy (Dj set militant & Party, Bellinzona).

IL PROGRAMMA NEL DETTAGLIO:

PRIMA PARTE: PALESTRA THAI BOXING BELLINZONA (VIALE MOESA 36, ARBEDO)

10.00 STAGE DI BOXE CON LENNY BOTTAI (PER ATLETI DI LIVELLO MEDIO O SUPERIORE – RICHIESTA ISCRIZIONE)

14.00 STAGE DI BOXE CON LENNY BOTTAI (PER PRINCIPIANTI – APERTO A TUTTI)

16.00 DISCUSSIONE CON LENNY BOTTAI – LA VITA E LA CARRIERA DI UN CAMPIONE DEL POPOLO DENTRO E FUORI IL RING

SECONDA PARTE: BAR TRIANGOLO BELLINZONA (VIA CANCELLIERE MOLO 21, BELLINZONA)

18.00 PRESENTAZIONE DI SPORTPOPOLARE.IT CON CRISTIANO ARMATI, UNO DEI PROMOTORI DEL PROGETTO

19.30 CENA A BUFFET AD OFFERTA LIBERA

20.30 PRESENTAZIONE ANTIRACUP 2016 CON L’ASSOCIAZIONE UN CALCIO AL RAZZISMO

21.00 CONCERTI:
– KALI DE PLATA (RAP MILITANTE, ZURIGO)
– ZURITO DA BIDEA & DIGEY BELZI (DJ SET MILITANT & PARTY, BELLINZONA)

04.06 // NEKANE LIBERA: NESSUNA ESTRADIZIONE NELLO STATO SPAGNOLO CHE TORTURA

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Serata benefit e di informazione per Nekane Txapartegi, esiliata basca incarcerata a Zurigo sotto richiesta di estradizione, già torturata e violentata dai militari spagnoli in seguito al suo arresto nel 1999.


IL PROGRAMMA DELLA SERATA:

19.00 TORTURA E REPRESSIONE CONTRO IL MOVIMENTO POPOLARE BASCO – PRESENTAZIONE E DIBATTITO CON L’AVVOCATO DI NEKANE TXAPARTEGI

20.00 CENA POPOLARE

22. CONCERTI:
– BEONES (PUNK BOLOGNA)
– DEVOURED BY VERMIN (BASTARDS GRINDCORE BOLOGNA)

A SEGUIRE TRASH PARTY!

24.10 // EUSKAL HERRIA NON CAMMINA SOLA

Serata basca

Ancora nel 2015, più di 450 prigioniere e prigionieri politici baschi sono rinchiusi dal sistema repressivo dello Stato spagnolo, che non solo li incarcera ma li disperde pure al di fuori dei Paesi Baschi, in decine di prigioni spagnole e francesi a centinaia di chilometri dai loro familiari e amici, sottomessi alla perpetua violenza della repressione e alle costanti violazioni dei loro diritti più fondamentali.
Tutto questo, nonostante le massicce manifestazioni di massa, che vedono migliaia di persone scendere nelle piazze, si susseguano senza sosta per denunciare questi trattamenti inumani, contro questa dispersione e per l’amnistia per tutte le prigioniere e i prigionieri baschi.

Il Collettivo Scintilla, unendosi alle denunce contro la dispersione e l’incarcerazione delle compagne e dei compagni baschi, organizza una serata di solidarietà ai prigionieri politici e alle loro famiglie, il 24 ottobre 2015 al CSOA Il Molino.

Il programma sarà dunque il seguente:

19.30 CENA POPOLARE BENEFIT FAMIGLIE PRIGIONIERI POLITICI

21.00 FORMAZIONE “ATTUALITÂ DELLA REPRESSIONE POLITICA IN EUSKAL HERRIA”

22.30 CONCERTI:

NO APPARENT REASON (HC-PUNK – BELLINZONA)
INTERCEPTOR1312 (POST APOCALYPTIC PUNK-LUGANO)
FREAKMACHINE (PUNK OI!-OSOGNA)
SENZA FRONTIERE (OI! STREET PUNK-MILANO)
OLIBA GORRIAK (SKA PUNK-EUSKAL HERRIA)

24.07 // NESSUNA CARTA BIANCA A ISRAELE – PRESENTAZIONE BDS

BDS

BDS-Svizzera (http://www.bds-info.ch/index.php/fr/) è un collettivo che sostiene l’appello della società civile palestinese emanato nel luglio 2005, che mira alla fine dell’occupazione e della colonizzazione dello Stato della Palestina, e allo smantellamento del muro di Gaza, nonché al riconoscimento dei diritti dei cittadini arabi palestinesi risiedenti in Israele e il diritto al ritorno dei rifugiati palestinesi nei territori pre1967 come stipulato nella risoluzione 194 delle Nazioni Unite.

BSD si occupa di attività e campagne in differenti campi d’azione, quali il boicotto dei consumatori, il termine degli investimenti del governo svizzero e le sanzioni nei confronti di Israele

Recentemente BDS ha lanciato un apello affinché Il Film Festival di Locarno non si renda complice dei crimini di Israele (http://www.bds-info.ch/index.php/fr/home-fr/158-bds-fr/campagnes/bds-suisse/boycott-culturel-academique/1023-l-industria-cinematografica-al-festival-del-film-locarno-non-date-carte-blanche-al-apartheid-israeliano).

No all’autocelebrazione di Israele all’interno del Festival del Film di Locarno

L’organizzazione del Festival del Film di Locarno legittima indirettamente l’oppressione di Isrele nei confronti della Palestina, dimostrando la sua complicità con le autorità israeliane: nella sessione 2015 sarà infatti proposta una retrospettiva sul cinema israeliano, nell’iniziativa “Carte Bianche”, in collaborazione con il Fondo Israeliano per il Cinema (agenzia finanziata dal governo e dal Ministero degli esteri israeliani). Nonostante il carattere “sociale” del festival, quest’ultimo non si preoccupa di collaborare con chi, negli ultimi 60 anni, ha messo in atto un vero e proprio genocidio, torturando, massacrando e devastando un popolo.

Ma c’è chi non vuole tacere di fronte a quest’autocelebrazione: c’è chi ricorda i corpi dilaniati dopo i bombardamenti su Gaza, che non può chiudere gli occhi di fronte al razzismo di uno Stato che vuole distruggere un popolo in nome di un “diritto superiore”, che non può dimenticare che un genocidio è in corso e che quindi non c’è nulla da celebrare. La politica di apartheid e il sistematico genocidio operato contro la popolazione palestinese vanno denunciati e combattuti, con ogni mezzo necessario.

Per queste ragioni, il Collettivo Scintilla ha il piacere di invitare diversi militanti del Collettivo BDS di Ginevra, che presenteranno la loro organizzazione ed esporranno le campagne in corso (fra cui quella contro l’acquisto dei droni israeliani da parte del governo svizzero) e l’appello contro la partecipazione di israele come ospite d’onore al Festival del Film di Locarno.

16. 07 // PRESENTAZIONE ” LA SCUOLA DELL’ODIO – 7 ANNI NELLE PRIGIONI ISRAELIANE”

SCUOLA

 

Militante ticinese del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina, Bruno Breguet ha appena vent’anni quando, nel 1970, viene arrestato ad Haifa dalle autorità israeliane. Accusato di svolgere attività terroristica per conto del Fronte, Breguet viene percosso e torturato a lungo prima di essere trasferito nel carcere di Ramleh dove, per ben sette anni, rimarrà a disposizione dei suoi aguzzini, che riservano ai prigionieri politici i trattamenti più duri senza riuscire ad avere la meglio sulla determinazione con cui i militanti riescono a lottare perfino dietro le sbarre di una cella di sicurezza.
Nella prigione, Breguet continuerà la sua battaglia antisionista, rifiutando di scendere a patti con i servizi segreti e, in seguito, organizzando sommosse, preparando piani di evasione e tentando sempre e comunque di comprendere, attraverso lo studio, la natura dei mostri generati da una società divisa in classi nel contesto della guerra di conquista condotta ai danni della Palestina dall’imperialismo israeliano.

Nato nel 1950 a Muralto, in Svizzera, entra a far parte del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina nel 1970 diventando, dopo l’arresto subito ad Haifa lo stesso anno, il primo non palestinese membro della Resistenza a essere processato e condannato da un tribunale israeliano. Costretto a subire durissime condizioni detentive, Breguet sconterà una pena di sette anni nel carcere di Ramleh, rifiutando sistematicamente di dichiararsi “pentito” e raccogliendo, al culmine di una mobilitazione internazionale, la solidarietà di attivisti e intellettuali come Roland Barthes, Louis Althusser, Jacques Le Goff, Gilles Deleuze, Umberto Terracini, Alberto Moravia, Jean-Paul Sartre, Simone de Beauvoir, Franco Fortini, Noam Chomsky.
Uscito di prigione nel 1977, Bruno Breguet è arrestato nuovamente in Francia nel 1982, accusato di essere membro dell’ORI, l’Organizzazione dei Rivoluzionari Internazionali di Ilich Ramirez Sanchez, più noto con il nome di battaglia di “Carlos”. Tornato in libertà tre anni dopo, Breguet si trasferisce in Grecia, dove lavora come carpentiere fino al 1995, anno in cui sparisce misteriosamente dalla motonave “Lato” lungo la rotta Ancona-Igoumenitsa.

45 anni dopo l’arresto di Breguet, l’essenza dello Stato Israeliano non è mutata

No all’autocelebrazione di Israele all’interno del Festival del Film di Locarno

L’organizzazione del Festival del Film di Locarno legittima indirettamente questa oppressione, dimostrando la sua complicità con le autorità israeliane: nella sessione 2015 sarà infatti proposta una retrospettiva sul cinema israeliano, nell’iniziativa “Carte Bianche”, in collaborazione con il Fondo Israeliano per il Cinema (agenzia finanziata dal governo e dal Ministero degli esteri israeliani). Nonostante il carattere “sociale” del festival, quest’ultimo non si preoccupa di collaborare con chi, negli ultimi 60 anni, ha messo in atto un vero e proprio genocidio, torturando, massacrando e devastando un popolo.

Ma c’è chi non vuole tacere di fronte a quest’autocelebrazione: c’è chi ricorda i corpi dilaniati dopo i bombardamenti su Gaza, che non può chiudere gli occhi di fronte al razzismo di uno Stato che vuole distruggere un popolo in nome di un “diritto superiore”, che non può dimenticare che un genocidio è in corso e che quindi non c’è nulla da celebrare. La politica di apartheid e il sistematico genocidio operato contro la popolazione palestinese vanno denunciati e combattuti, con ogni mezzo necessario.

Per queste ragioni, il Collettivo Scintilla ha il piacere di invitare Cristiano Armati (http://www.armati.info/chi-e-cristiano-armati/) per la presentazione del libro edito da Red Star Press “La scuola dell’odio – 7 anni nelle prigioni israeliane” di Bruno Breguet.

16.05 // PRESENTAZIONE “SEBBEN CHE SIAMO DONNE – STORIE DI RIVOLUZIONARIE”

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Il Collettivo Scintilla vi invita alla presentazione del libro “Sebben che siamo donne – Storie di rivoluzionarie”, che sarà strutturata con interventi, video e reading da parte di Paola Staccioli e Silvia Baraldini, il 16 maggio 2015, alla Casa del Popolo a Bellinzona, alle ore 18.

Questo libro è nato per dare un volto e un perché a una congiunzione. Nel commando c’era anche una donna, titolavano spesso i giornali qualche decennio fa. Anche. Un mondo intero racchiuso in una parola. A sottolineare l’eccezionalità ed escludere la dignità di una scelta. Sia pure in negativo. Nel sentire comune una donna prende le armi per amore di un uomo, per cattive conoscenze. Mai per decisione autonoma. Al genere femminile spetta un ruolo rassicurante. In un’epoca in cui sembra difficile persino schierarsi «controcorrente», le «streghe» delle quali si racconta nel libro emergono dal recente passato con la forza delle loro scelte. Dieci militanti politiche (Elena Angeloni, Margherita Cagol, Annamaria Mantini, Barbara Azzaroni, Maria Antonietta Berna, Annamaria Ludmann, Laura Bartolini, Wilma Monaco, Maria Soledad Rosas, Diana Blefari) che dagli anni Settanta all’inizio del nuovo millennio, in Italia, hanno impugnato le armi o effettuato azioni illegali all’interno di differenti organizzazioni e aree della sinistra rivoluzionaria, sacrificando la vita per il loro impegno.

(http://www.deriveapprodi.org/2015/01/sebben-che-siamo-donne-2/)

Durante la serata potrà essere acquistato il libro e saranno venduti libri e altro materiale informativo della bancarella di Scintilla.

8.03 // L’8 TUTTO L’ANNO: 8 MARZO FESTA DELLE DONNE (ESPOSIZIONE, PROIEZIONE, CONCERTO)

 

Volantino definitivo 8 marzo 2015

 

Domenica 8 marzo, il Collettivo Scintilla invita tutt* alla Fabbrica a Losone per festeggiare le donne che lottano, al motto di “L’8 tutto l’anno”.

IL PROGRAMMA:

16.00: Apertura mostra “Affiches du Fonds Mouvement de Libération des Femmes de Genève” degli Archives Contestataires e del Espace Femmes International.

17.00: Proiezione del film- documentario “Vogliamo anche le rose” (di Alina Marazzi (2007), 84′), sulla nascita e lo sviluppo del movimento femminista in Italia.
Seguirà una discussione.

19.00: buffet offerta libera

21.00 Concerto acustico // Rancheras messicane in salsa nostrana e altre prelibatezze dell’America Latina. Con Raissa Avilés (voce) e Max Frappolli (chitarra).

Durante la serata si svolgerà la riffa dell’8 marzo e sarà possibile trovare i libri e altro materiale informativo di Scintilla.