22. maggio // Assemblea operaia a cielo aperto : Intervento della Scintilla

 

Il 22 maggio 2012 la Scintilla ha partecipato all’assemblea operaia a cielo aperto a Biasca, davanti ai cancelli dell’Ex-Monteforno. Una nostra militante ha preso la parola per portare la solidarietà dell’organizzazione alle lotte operaie e contro i tentativi della destra di dividere i lavoratori e le lavoratrici con campagne razziste.

Nella speranza che questo sia un piccolo passo verso una stagione di conflitti sociali, la lotta è l’ unico cammino!

Qui di seguito il testo dell’intervento distribito al centinaio di lavoratorie e lavoratrici presenti :

OPERAI, IMPIEGATI  E STUDENTI : STESSO NEMICO, STESSA LOTTA !

Il rifiuto dei diritti sindacali, la precarizzazione dei contratti, l’abbandono delle perifierie,  sono solo alcuni aspetti di una scelta politica e economica condivisa dalla quasi totalità dei politici del cantone :

Assistiamo a una classe politica che taglia nel sociale, che abbassa la rendita del secondo pilastro, che riduce la copertura per la disoccupazione, che permette salari da fame nelle fabbriche ticinesi. Sacrifici costanti vengono imposti alla classe operaia. Chi meno ha, più deve dare.

Intanto gli stessi politici regalano 65 miliardi di franchi alle banche invece di farle pagare per i loro sbagli, offrono forfait fiscali ai ricchi padroni stranieri e abbassano le tasse alle imprese ticinesi, permettono le aperture domenicali così da aumentare i profitti a scapito del tempo libero di chi lavora, …

E di fronte a questa situazione ci prendono per coglioni. Raccontandoci che la colpa della crisi è dello « straniero », del frontaliere, dell’operaio che è nato altrove, … ma chi è più diverso da noi ? L’operaio kosovaro che suda e si spella le mani nel cantiere o il padrone ticinese che starnazza razzismo sui giornali domenicali ? Il frontaliere della Val Solda che si spacca la schiena 8 ore in fabbrica o il banchiere svizzero-tedesco che mentre smonta la disoccupazione ci distrae con votazioni razziste ? La cameriera croata o gli impresari luganesi che per anni hanno gonfiato i prezzi dell’asfalto per farsi i milioni sulle spalle dei lavoratori ?

Il nemico è il padronato e la classe politica che lo sostiene, non chi insieme a noi soffre e lavora. Uniamo le forze degli sfruttati contro chi ci sfrutta e i loro complici che cercano di mettere i lavoratori uno contro l’altro.

ALL’OFFENSIVA DEI PADRONI RISPONDIAMO CON LA LOTTA

Scintilla

 

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