Benvenuto “UN FIORE CHE NON MUORE”, aperiodico di informazione e analisi anticapitalista

Logo_unfiorechenonmuore In concomitanza con la festa dell’8/9 novembre scorso è uscito il numero zero di “Un fiore che non muore”, aperiodico di informazione e analisi anticapitalista redatto dalle e dai militanti della Scintilla.

Alcune centinaia di copie sono state distribuite durante la festa e nelle scorse settimane. Chi volesse una o più copie (offerta libera) contatti la redazione all’indirizzo organizzarsielottare@inventati.org.

Nelle prossime settimane una selezione di articoli verrà pubblicata sul nostro sito.

 

FAR SPUNTARE IL FIORE DAL SASSO (Editoriale)

“Far rinascere la legna secca, far spuntare il fiore dal sasso”. Così scriveva il rivoluzionario kurdo Abdullah Ocalan qualche anno fa, così cerchiamo di fare, nel nostro piccolo, come Collettivo Scintilla. Il sasso è la situazione politica e economica del Canton Ticino, emblematica del razzismo e delle disuguaglianze che il capitalismo spande in Europa e in ogni paese toccato da questa malattia.  Il fiore è quel cambiamento rivoluzionario che non è mai del tutto appassito ma anzi, rimane di attualità. Un fiore che non muore e che crescerà anche sulla pietra, se saremmo capaci di fornirgli il nutrimento necessario : l’organizzazione, l’entusiasmo, la lotta di classe.

 

Di questo fiore non vi è però nessuna traccia nella stampa e media borghesi o nella sinistra istituzionale, quelli che il sasso lo vogliono gestire, rendendolo forse solo un po’ meno duro. Per questo motivo abbiamo sentito la necessità di lanciarci in questo progetto ambizioso: un giornale, una fonte di informazione sociale, economica e culturale che vuole riportare al centro del discorso l’esigenza di un cambiamento rivoluzionario che sarà figlio del conflitto di classe, della lotta fra chi sta “sotto” e chi sta “sopra”, dando spazio a proposte, analisi critiche della situazione politica cantonale e internazionale e informazione sulle lotte nel resto del mondo.  Un giornale che, nel suo modesto formato, vuole essere una voce per raccontare quello che il capitale e i suoi media non vorrebbe fosse raccontato. Una voce per parlare di antifascismo, di resistenza e organizzazione operaio, di diritto all’autodeterminazione dei popoli, di lotta contro la repressione e più in generale del conflitto di classe in tutte le forme nelle quali si presenta.

Un fiore che non muore nasce dalla Scintilla e cammina con la Scintilla ma che non vuol essere un “bollettino di partito”, visto che i “bollettini” li scrivono i preti e i limiti storici della forma “partito” sono più che evidenti. Si tratta invece di uno spazio aperto di critica, dibattito e confronto, al quale chiunque fosse interessato può partecipare scrivendo e contattando la nostra redazione.

 

Per quanto riguarda la frequenza e altri dettagli, un fiore che non muore uscirà un po’ quando lo riterrà utile e opportuno. Se questo numero sarà apprezzato, continueremo quest’esperienza cercando di esserci nei momenti importanti del calendario militante. Se non dovesse funzionare pazienza, torneremo sotto un’altra forma perché siamo ostinati e di arrendersi non se ne parla. Il prezzo del giornale lo farete voi lettori/trici, in funzione delle vostre disponibilità economiche (perché 5fr.- di uno studente sono molti di più che i 5fr.- del suo professore) e della voglia che avrete di sostenere questo progetto.

 

Come molte altre iniziative della Scintilla, siamo solo all’inizio e stiamo imparando a camminare sulle nostre gambe. Più di tutto abbiamo bisogno di critiche e commenti. Da una parte ci permetteranno di sapere che il giornale è stato letto, dall’altra di sapere come migliorare e diventare sempre più efficaci. Perché per fare crescere i fiori dai sassi bisogna essere efficaci. E sapere che per molti il nostro fiore è una chimera, non è che uno stimolo in più per dimostrargli che hanno torto e che il nostro giorno verrà.

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