No al concordato per la repressione del tifo organizzato e dell’aggregazione popolare

 

Il 15 aprile scorso, il parlamento cantonale ha approvato a grandissima maggioranza l’ennesimo provvedimento per portare più repressione negli stadi, e da lì alle piazze e alle feste popolari. Questa decisione fa seguito a mesi di propaganda mediatica per creare un “problema hooligans” in Ticino, la campagna è stata guidata da Gobbi con la complicità quasi unanime della stampa cantonale.

Con l’inasprimento del concordato intercantonale per la repressione del tifo organizzato e dell’aggregazione popolare (O “concordato anti-hooligans”), si danno ancora più poteri al braccio armato dello stato, polizia pubblica e privata, per escludere dagli spazi di aggregazione persone che hanno espresso il loro dissenso, con o senza violenza visto che basta una torcia o un’azione di disobbedienza pacifica per essere vittime delle nuove misure. Queste persone potranno così essere escluse dagli stadi, dalle feste popolari, dalle manifestazioni politiche.

Contro queste misure non si tratta di invocare diritti individuali, quali la libertà d’espressione o di movimento. Bisogna smascherarle per quello che sono : l’ennesimo pretesto di un sistema economico messo sotto pressione dal suo fallimento, che cerca scuse per legittimare la sua militarizzazione crescente e il passaggio dei compiti di polizia dal settore pubblico a quello privato. Così da avere sempre più mezzi per colpire lì dove sà che ci si ritrova, si discute e ci si organizza.

Per rispondere a questo attacco, è necessario organizzare una risposta comune, agendo con tutti i mezzi necessari. Per questo sosteniamo il referendum e la campagna intrapresa da diverse curve cantonali e altri collettivi che hanno voluto aderire.

Per discutere e organizzarci lanciamo quindi una “Festa popolare contro i teppisti della repressione” sabato 11 maggio dalle 18.30 all’Osteria Zoccolino a Bellinzona. Sarà l’occasione di firmare il referendum. Sarà il momento parlare di come gli stadi siano per il potere il pretesto e la fabbrica di una repressione sempre più asfissiante.

DIVISI NELLE CURVE, UNITI NELLE STRADE

Scintilla

 

Qui il formulario per le firme : referendum

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