Primo maggio 2013 : Lottare per vincere!

 

Volantino distribuito dalla Scintilla durante le iniziative per il primo maggio a Lugano e a Roveredo.

Spezzone anticapitalista

LOTTARE PER VINCERE

La crisi permanente lo dimostra : il capitalismo ha fallito. L’aumento delle disuguaglianze e della precarietà, lo smantellamento delle garanzie sociali e dei diritti di chi lavora non sono imprevisti ma condizioni imprescindibili dell”economia di mercato. Padroni e padroncini possono continuare a urlare al lupo indicando a scelta : i frontalieri che rubano il lavoro, i funzionari che oziano, gli africani che spacciano… I veri responsabili sono stati smascherati. Si nascondono nei parlamenti, nelle banche, tra i professori delle università, nelle redazioni dei giornali, … tra tutti coloro che ancora blaterano promettendo un futuro di benessere e prosperità senza rimettere in discussione l’essenza del sistema. Tutte facce di un unico interesse: quello del capitale.

A questa situazione intollerabile la socialdemocrazia reagisce agitando le stesse armi spuntate di sempre : la collegialità, il pragmatismo, il lavoro nelle istituzioni per migliorare il capitalismo. Getta acqua sulle banche che bruciano, legittima e arma la mano della repressione contro i movimenti sociali e le periferie in rivolta mentre promette timidi e regionalistici palliativi agendo sui sintomi e ignorando le cause del problema. Non abbiamo dubbi che l'”estremismo” più pericoloso sta nell’estrema complicità di chi per opportunismo e paura rifiuta di accettare che cercare di riformare il capitalismo è utile come spruzzare profumo sulla merda. Chi taccia di utopia ogni progetto sociale di rottura con il modello economico attuale sta implicitamente sostenendo il più perverso e meno viabile dei sistemi.

La risposta ai problemi del capitalismo non la si troverà nelle istituzioni borghesi, nei salotti del dialogo con i padroni più o meno illuminati, nella normalizzazione dei rapporti con i cosiddetti “avversari politici”. La strada è una sola. Passa dai cantieri, dalle fabbriche, dalle scuole, dalle periferie. È quella dell’organizzazione degli sfruttati e delle sfruttate. Della coordinazione delle lotte. Della diffusione del conflitto. Oggi è il cammino della resistenza, domani sarà quello dell’offensiva.

Questa giornata di lotta che è il primo maggio deve servire a ribadire che rassegnarsi che il capitalismo sia l’unico sistema possibile significa diventare complici di tutte le sue barbarie.

Ai padroni non chiediamo né lavoro né pensioni migliori. Sappiamo dove tengono tutto quello che ci hanno rubato. Ci stiamo organizzando per andare a riprendercelo.

Contro il capitalismo: organizzarsi e lottare!

Leave a Reply

You can use these HTML tags

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>