SA 8.03 // Festa delle donne

Sabato 8 marzo, il Collettivo Scintilla invita tutt* a festeggiare la donna che lotta.Alle ore 17.30, all’Osteria Lo Zoccolino a Bellinzona, ci sarà l’apertura delll’esposizione su “Le donne nella lotta”. Svariati cartelloni ricorderanno altrettante donne che sono state un esempio in molte lotte diverse, la lotta contro il fascismo, per la solidarietà internazionale, per la libertà d’espressione, contro la guerra e contro il capitalismo.

Alle ore 18.00, alla Biblioteca Cantonale di Bellinzona, si terrà la conferenza “Storie di Donne Internazionaliste”. Una conferenza che vuole ricordare le storie di donne rivoluzionarie e internazionaliste, da Tania la guerrillera a Rachel Corrie. Quest’incontro sarà utile per riflettere sui compiti e sulle lotte attuali. La serata sarà animata da interventi da parte delle tre oratrici, video, musica, narrazioni. Inoltre, verrano letti testi tratti dal libro “Non per odio ma per amore. Storie di donne internazionaliste” di Haidi Gaggio Giuliani e Paola Staccioli.
Interverranno le autrici e Silvia Baraldini.

Ore 20.00: cena popolare all’Osteria Lo Zoccolino.

Ore 21.30: concerto all’Osteria Lo Zoccolino. Suoneranno i Friser, ciurma di canti popolari e canzoni della resistenza, da Milano e Ispra, che partecipa al progetto “Il fiore meraviglioso”, raccogliendo canti e testimonianze della resistenza sul Lago Maggiore.

Durante la serata sarà possibile trovare i libri e altro materiale informativo della Scintilla, nonché il secondo numero della rivista “Un Fiore che non Muore”, dedicato interamente a questioni legate alle donne e alle loro lotte.

 

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SA 19.10 // Il canto anarchico

Conferenza e concerto

Sabato 19 ottobre dalle 18.00 al bar ristorante Zoccolino di Bellinzona si terrà una serata tutta dedicata ai canti anarchici.

Una conferenza con Guido Pedrojetta, Luisa Poggi e Aurelio Beretta (Vox Blenii) e Alessio Lega, cena popolare e in seguito il concerto di Alessio Lega, presentazione dell’album Mala Testa (ma non solo).

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Il mondo dei vinti, ambiente primo del canto anarchico, rivela un insieme di biografie che si intrecciano e si sovrappongono andando a isolare nella loro singolarità una categoria precisa di persone: gli sfruttati, i diseredati, le vittime delle prevaricazioni dei padroni, gli schiavi a cui è stata sottratta la terra e il prodotto del lavoro, in nome del profitto di pochi. È il mondo di chi subisce le grandi ingiustizie.
Questo mondo non è sinonimo di rassegnazione: esso cela sentimenti profondi di amore e di odio, di solidarietà e di giustizia totale, dunque un’irriducibile aspirazione alla libertà. La rivolta è insita nel popolo degli oppressi, come unico strumento di conquista del “sol dell’avvenire”. Continue reading SA 19.10 // Il canto anarchico